Agriturismo Borgo Piazza
Agriturismo Borgo Piazza
Tutta la tenuta è adagiata sulle colline. La contrada è nota col nome “Chiazza”, la “Piazza” quindi, non per caso nè solo per mantenere la tradizione ma perche è il nome giusto, è una scena dove puoi muoverti e coglierne i gioielli a portata di mano o ammirare tutto quello che riesci a vedere semplicemente spostando lo sguardo intorno, fino a quell’azzurro orizzonte del mare.
Il “Borgo Piazza” in terra di Calabria, come un palcoscenico con un sipario sempre aperto. La cura costante e amorevole senza oltraggio alla natura circostante, assicura al Borgo un contesto ambientale ed un habitat unico, tranquillo e compatibile. Un sommesso benessere meglio che in una sofisticata SPA. Una viabilità interna estesa 25 km in sentieri percorribili nell’ombra gradevole dei boschi di pini di Aleppo, querce, robinie, eucaliptus, col mare sempre a vista nella stupenda cornice del Golfo di Squillace. Sentieri che vanno percorsi lentamente, seguendo le tracce della volpe, del tasso, del cinghiale, tra il profumo del miele selvatico o della zagara, e piante naturali di rosmarino, salvia, origano, girasoli, fiori di campo, orti sinergici; vanno percorsi cercando di assaporarne suoni e silenzi, discosti da ogni rumore mondano, anche se la città è lì a due passi… L’ospitalità è assicurata in accoglienti sistemazioni nel casale ottocentesco restaurato, nuove eleganti Junior Suite, pochi appartamenti autonomi, una sana tradizionale ristorazione.
A poca distanza della struttura c’è la possibilità di raggiungere in pochi minuti le spiagge più belle della costa Jonica del Golfo di Squillace, il parco archeologico Scolacium, l’antico borgo di Squillace.

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Servizi
- Agriristoro
- Agriturismo
- Bancomat e carte credito
- Biciclette
- Fattoria didattica
- Giochi all'aperto
- Lingua inglese
- Pernottamento
- Pernottamento e colazione
- Pernottamento pranzo/cena
- Piscina
- Vendita/degustazione prodotti
- Wi-Fi
Fattoria didattica
I bambini che ospitiamo nel Borgo hanno occasione di sperimentare, attraverso la guida di operatori esperti, le diverse attività agricole a contatto diretto con la natura, curando l’orto, imparando a riconoscere le erbe officinali ed a raccoglierle, accudendo gli animali della nostra fattoria. Possono, inoltre, realizzare con le loro mani piccole creazioni artistiche, erbari, casette in miniatura nei nostri laboratori di scienze-arte-natura. Avranno la possibilità di esplorare i dintorni con occhi diversi, facendo escursioni in campagna e al mare; sperimentare semplici e salutari ricette con i prodotti del nostro orto, assistere alla preparazione del pane, alla produzione del vino e dell’olio, alla smielatura e alla realizzazione di semplici preparati fitoterapici. Nella tenuta esiste un’area gioco all’aperto in cui per i bambini sarà facile dare libero sfogo alla propria fantasia.
Il metodo utilizzato nella nostra Fattoria Didattica prevede una osservazione attenta e il risveglio dei cinque sensi, per scoprire un microcosmo di laboriosità continua. Principale protagonista dei nostri programmi è la Natura, che irrompe con i suoi insegnamenti creativi, geniali e preziosi per la mente, il corpo e lo spirito. Ogni elemento dei vari Regni della Natura contiene in sé un bene pronto a donarsi in svariati modi, perché questo è lo scopo per cui è stato creato. Il nostro metodo sperimentale abitua ad un contatto profondo con il mondo della natura nei suoi aspetti più nascosti e meravigliosi, un mondo composto da energia, da materia di mutevole densità e potenzialità, posto al servizio dell’uomo e di cui l’uomo è parte integrante. Durante il lavoro sul campo non si cerca di trasferire nozioni, ma di sviluppare nei bambini la formazione di una mentalità esplorativa, utilizzando le sollecitazioni provenienti dall’ambiente stesso. Una coscienza ecologica si sviluppa sui nostri sentimenti di stupore e soprattutto di gratitudine: sono proprio questi i sentimenti che intendiamo suscitare con i nostri programmi di educazione ambientale rivolti in particolare alle scuole.
Contatti
AGRITURISMO BORGO PIAZZA
Indirizzo: C.da Piazza Via Fausto Gullo Snc 88021, Vallo di Borgia (CZ)
Telefono: 0961.391326
Email: info@borgopiazza.it
Sito: www.borgopiazza.it
Pagina facebook: AlBorgoPiazza
Territorio “Costa degli Aranci”
DESCRIZIONE:
Il percorso si snoda lungo il golfo di Squillace sul Mar Jonio ed è delimitato da due fiumi, il Tacina a nord e lo Stilaro a sud. Percorrendo la costa, ci si trova dinanzi alle spiagge bianchissime di Botricello, Montepaone e Soverato, alle coste frastagliate di granito bianco di Caminia nel comune di Stalettì, alle grotte marine e agli splendidi fondali, dimora di molte specie, quali i cavallucci marini, al largo della costa di Soverato. Questo paesaggio fa da corollario all’importante sito archeologico di Scolacium e alle rovine di Copanello, con le famose vasche di Cassiodoro.
Da visitare: Il litorale è uno dei più interessanti della regione, da nord con Botricello, Cropani e Sellia Marina fino a sud con Isca sullo Jonio e Badolato Marina. Spiagge bianchissime che si alternano a insenature e baie frastagliate, habitat ideale di spigole, saraghi e cernie. Promontori rocciosi, come quelli di Copanello e Caminia, che si stagliano nelle acque cristalline dello Jonio, dove è possibile ammirare le famose “vasche di Cassiodoro”, utilizzate dagli antichi romani per allevare le murene; oppure la marina di Squillace con le sue spiagge bianche, sovrastate da un borgo medievale, a 344 metri di altitudine.
Infine Soverato, definita “la perla dello Jonio”, il paradiso dei cavallucci marini, in modo particolare di due specie (Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulas) rarissime e ad altissimo rischio di estinzione, inseriti nella rete CITES (Convention on International Trade and Endagered Species of Wild Flora and Fauna); tali specie, sono protette dall’istituzione del Parco Marino Regionale, denominato “Baia di Soverato”. Nella cittadina, una manifestazione degna di nota è il Magna Grecia film festival, che si organizza ogni estate e dove sono presentati film di levatura nazionale ed internazionale. Da non perdere, inoltre, l’antico borgo di Badolato con le sue mura medievali, erette nel XIII secolo e i resti del castello fortificato, dello stesso periodo.
Sport e natura
Il mare limpido e cristallino con un fondale ricco di pesci è l’ideale per gli amanti di snorkeling. Ovviamente le diverse spiagge della zona permettono la pratica di molti sport acquatici, anche se si suggerisce agli appassionati di evitare quelli che prevedono l’impiego di natanti a motore, per preservare i fragili ecosistemi della zona, prevalentemente nell’area del parco marino di Soverato.
Storia e cultura
La zona ha un’antichissima origine, come testimonia il parco archeologico di Scolacium, nel comune di Roccelletta di Borgia, dove si possono visitare le rovine dell’antica colonia romana, sovrapposta ad un precedente insediamento greco, nei pressi del fiume Corace. Una prima presenza romana risale al periodo Giulio-Claudio; successivamente fu fondata una nuova colonia nel periodo Nerviano, intorno al 96-98 d.C. La Scolacium del periodo romano conobbe un grande sviluppo, non solo in campo economico, ma anche architettonico ed urbanistico; ben evidenti sono le tracce nei ruderi del Foro, del teatro e dell’anfiteatro romano. Non molto lontano si erge la cittadina di Squillace, addirittura citata da Virgilio nell’Eneide, l’antica “Skylletion”, la cui fondazione risale presumibilmente all’VIII secolo a.C.. Non distante, si trova l’area di Copanello legata alla figura di Cassiodoro, teologo ed enciclopedico, nato e vissuto nel periodo bizantino. La decadenza dell’area inizia intorno al VI secolo d.C. e al periodo dell’invasione saracena intorno al 902 d. C. Di grande rilevanza nell’ area, è senza dubbio l’antica tradizione del baco da seta, che prevalentemente nel comune montano di San Floro, si tramanda dal XII secolo. Anticamente era così rinomata da far parlare di “una via della seta” calabrese, un corridoio che collegava la costa tirrenica a quella jonica, attraverso la città di Catanzaro. Molte famiglie della zona producevano, infatti, la seta grezza, che poi veniva tessuta nelle botteghe artigiane catanzaresi. Probabilmente questa tradizione è un lascito del dominio bizantino prima e arabo poi. I filatori venivano chiamati “katartarioi”, parola di origine greca riconducibile al verbo katartizen, che significava preparare, ma anche lavorare; ciò è particolarmente indicativo di quanto fosse importante la seta in questi luoghi, tanto da diventare la parola stessa, sinonimo di lavoro. Il massimo dello splendore di questa attività fu raggiunto intorno al 1500-1600; in tale periodo, infatti, la fama di San Floro, arrivò fino alla corte di Francia, dove parlare della seta catanzarese significava parlare di un prodotto pregiatissimo, unico al mondo. Oggi di quegli antichi splendori rimangono poche botteghe artigiane che comunque continuano a realizzare un prodotto di altissima qualità, riservato ad una nicchia di intenditori.
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