Agriturismo l’Arca di Anna Brambilla
Agriturismo l’Arca di Anna Brambilla
L’agriturismo L’Arca nasce dall’idea di realizzare un luogo d’incontro all’insegna del benessere e della gioia di stare insieme. L’armonia degli ambienti inseriti in uno scenario naturale incantevole, si sposa all’accoglienza familiare e alla cucina genuina. Situato ad 1,5 km dal mare, la struttura gode della vista del borgo medioevale di Belvedere Marittimo e del castello aragonese che lo domina. A nord svettano le montagne del Parco Nazionale del Pollino, meta di splendide passeggiate. L’aria sana, l’assenza di rumori ed inquinamento, il contatto diretto con una natura generosa, sono garanzia di soggiorni sempre piacevoli ed interessanti, allietati da visite all’azienda, al patrimonio botanico, al laghetto con le oche e le anatre ed agli allevamenti di animali allo stato semibrado, tra cui quello del maiale nero di Calabria.
L’azienda di 14 ha con vigneto, oliveto, frutteto, agrumeto, colture ortive ed allevamento di bovini, ovicaprini, suini e avicunicoli offre anche corsi sulla lavorazione dell’argilla, di enogastronomia, escursioni con guida.

CS-169930 1442-644
Distanza dal centro
1,5 km
Trattamento
I trattamenti previsti:Solo pernottamentoPernottamento e ColazionePernottamento e pranzo-cena
Posizione
Collina
Servizi
- Agriturismo
- Bancomat e carte credito
- Degustazioni guidate
- Fattoria didattica
- Lingua inglese
- Pernottamento
- Pernottamento e colazione
- Pernottamento pranzo/cena
- Piscina
- Vendita/degustazione prodotti
- Wi-Fi
Fattoria didattica
Luogo ideale per una gita con i bambini, ma un’occasione anche per i più grandi per poter scoprire come nascono i prodotti alimentari, come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna.
• Si possono visitare:
• Il sentiero delle piante della macchia mediterranea.
• Il sentiero del minizoo
• Il laghetto con oche, anatre, tartarughe palustri e pesci
• L’allevamento allo stato semibrado del suino nero di Calabria
• Le zone di coltivazione ( serre e pieno campo ) per conoscere i cicli di semina, crescita e raccolta.
• Si organizzano laboratori:
• Dal latte al formaggio (dalla mungitura alla produzione del formaggio)
• Dal grano alla pasta ( tutte le fasi della coltivazione e lavorazione del grano e preparazione di pasta fresca )
• Enogastronomia: antiche ricette della tradizione
• Creatività : realizzare oggetti con materiali naturali o riciclati
• Salvaguardia della biodiversità: le vacche podoliche e le loro caratteristiche;
• Il suino nero allevamento e trasformazione.
Fattoria Sociale
All’Arca pensiamo che lo stile di vita rurale sia un modello da proporre in alternativa a quello stressante ed alienante delle città.
La riscoperta dei cicli naturali e della madre terra che ci ospita è essenziale per riconoscere e recuperare le proprie origini. In un’epoca in cui l’apparire e la competizione sembrano avere la meglio, noi proponiamo una vita essenziale, fondata sui principi primari di rispetto per le diversità, collaborazione e condivisione. Il lavoro a diretto contatto con la natura, faticoso per il corpo ma rasserenante per la mente, aiuta a riconciliarsi con se stessi e con gli altri. La natura in tutte le sue espressioni ci aiuta a comprendere il senso profondo della vita e di ogni singola forma vivente, esseri umani compresi.
In qualità di fattoria sociale certificata possiamo ospitare persone che necessitano di reintegrarsi nella società in modo sereno. Abbiamo collaborato con associazioni per il reinserimento presso la nostra struttura di rifugiati politici o profughi per motivi umanitari. Ospitiamo volontari stranieri da tutto il mondo per scambi culturali.
Molto ancora si può fare e ci auguriamo che, ogni giorno di più, L’Arca possa essere un iniziale rifugio ed un successivo trampolino di lancio per un sempre più grande numero di persone.
Contatti
AGRITURISMO L'ARCA DI ANNA BRAMBILLA
Indirizzo: Contrada Oracchio Alto 30 87021 Belvedere Marittimo CS
Telefono: 0985.89541 Cell. 349 8703796
Email: info@agriturismo-larca.com
Sito: www.agriturismo-larca.com
Pagina Facebook Arca di Anna Brambilla
Territorio “Riviera dei Cedri”
DESCRIZIONE
La denominazione del Territorio Riviera dei Cedri è data dalla presenza di quel particolare agrume che è il cedro (Citrus medica, L) che caratterizza sia la parte costiera di questo territorio che i rilievi montani che fanno da cornice. Il territorio comprende gran parte della costa dell’Alto Tirreno Cosentino, partendo a nord dal comune di Praia a Mare, antico borgo marinaro incastrato fra due fiumi, il Noce e il Lao, fino ad arrivare ad Amantea nella parte più a sud, citata addirittura nell’Odissea di Omero per le sue scogliere, che ancora oggi la contraddistinguono. La particolarità di molti comuni costieri dell’area è quella di risalire dal mare verso le zone collinari più interne, tanto da apparire all’occhio di chi guarda, come montagne immerse nell’acqua. D’altronde in questi luoghi il paesaggio si mostra in una prospettiva particolarmente suggestiva per la presenza di isolotti e speroni di roccia, disseminati in mezzo al mar Tirreno, lungo tutto il litorale. Questo vasto tratto di costa si distingue, inoltre per le sue spiagge e i fondali frastagliati, che costituiscono l’habitat ideale di molte specie marine, pesci, banchi di gorgonie e stelle marine
DA VISITARE:
L’elenco delle bellezze naturalistiche e dei beni culturali è veramente ampio e comprende il mare con le sue spiagge, la montagna con le sue alture, edifici storici e anche antiche tradizioni religiose, quale quella legata al culto di San Francesco di Paola, con il suo imponente santuario retto, nella cittadina a lui consacrata. Si potrebbe tracciare un ideale percorso turistico, partendo a nord, da Praia a Mare, dove si può visitare la spettacolare isola di Dino, il cui nome, secondo alcuni studiosi, derivi dall’etimo greco “dine” ovvero vortice, tempesta e il cui tratto di mare circostante pare sia stato interessato, nei secoli passati, da battaglie e assalti pirateschi. In realtà si tratta di un isolotto disabitato e pieno di grotte sottomarine, fra cui le più visitate sono: la Grotta Azzurra, così chiamata per i riflessi che la luce crea nell’acqua e la Grotta del Leone, dove, invece, una roccia sommersa crea l’effetto di un leone.
Proseguendo lungo la costa, s’incontrano diversi luoghi interessanti: il borgo di San Nicola Arcella, con il suo caratteristico Arco Magno di origine naturale, che racchiude in se una piccola spiaggia; Scalea, centro molto antico arroccato su una collina, le cui origini pare siano risalenti al Paleolitico; Diamante, abbellita da Murales realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo, con la sua isoletta, antistante la frazione di Cirella, conosciuta anche per le sue antiche rovine, risalenti al XVI-XVIII sec. d. C..
Lasciata la costa e addentrandosi verso l’entroterra si possono ammirare gli insediamenti preistorici (Grotta del Romito) di Papasidero nella vallata del fiume Lao; il fiume dell’Argentino che scorre lungo le montagne dell’Orsomarso, dove si trova la cima più alta del comprensorio, il Monte Pellegrino, con i suoi 1987 m. d’altezza, da cui nasce il fiume Abatemarco; il monte Ciagola fra i comuni di Aieta e Papasidero con una vista che si estende dal Golfo di Policastro, in Basilicata fino a Capo Vaticano nella provincia di Vibo Valentia; il Monte La Mula (1935 s.l.m), nel comune di Grisolia, dalla cui cima si possono ammirare entrambi i mari, il Tirreno e lo Jonio.
Sport e natura
Il territorio è ricchissimo da un punto di vista naturalistico, con spiagge e mare incontaminati, i cui fondali sono ricchi di gorgonie e stelle marine e che danno la possibilità agli appassionati, di praticare tutti gli sport acquatici, tra cui, in particolare lo snorkeling. Dalla marina ci si può facilmente spostare nell’entroterra, per escursioni o per praticare rafting e torrentismo lungo il fiume Lao; quest'ultimo offre diversi percorsi per tutte le tipologie di utenti, dai principianti agli esperti i quali possono ammirare paesaggi intatti, dove è presente una biodiversità unica, ma difficilmente visibile se non discendendo il fiume.
Storia e cultura
I borghi e i paesi della Riviera dei Cedri rappresentano ancora oggi la testimonianza di molte civiltà che invasero la zona nei secoli passati, fin dall’era paleolitica, come attestano le presenze preistoriche a Papasidero, con la ben nota Grotta del Romito, oppure le grotte marine di Torre Talao a Scalea e la Grotta della Madonna a Praia a Mare. In epoca successiva, il periodo medievale ha lasciato, in diversi comuni costieri la tipica struttura urbanistica di centri abitati arroccati e cinte murarie a protezione dei residenti. Tra le varie popolazioni insediatesi nel corso dei secoli e che hanno influenzato la zona, un esempio da ricordare fra tutti è la fondazione da parte della comunità valdese, in fuga dal Piemonte, della cittadina di Guardia Piemontese, nel XIII sec.d.C.. Molte tracce delle tradizioni, introdotte dalle varie dominazioni succedutesi in questi luoghi, sono oggi conservate nei musei archeologici o nei musei delle tradizioni contadine e rurali, creati in molti comuni dell’area, quali: Tortora, Praia a Mare, Papasidero, Scalea, Aieta, Marcellinara, Verbicaro, Maierà e Cetraro.
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