Sentiero del Brigante 

Sui crinali dell’Aspromonte ricalcando le vie dei briganti usate per sfuggire alla cattura

Nato tra gli anni ’80 e ’90 per opera del Gruppo Escursionisti d’Aspromonte (GEA), il Sentiero del Brigante è un percorso per viaggiatori di montagna. Un Itinerario che collega l’Aspromonte alle Serre e ad altre vette della dorsale appenninica.

Il nome del Cammino deriva dall’utilizzo che ne facevano i briganti nei secoli scorsi per sfuggire alle ricerche. Evitando percorsi più urbanizzati, sfruttavano la cosiddetta ‘Via Grande’, itinerario ad alta quota circa 1000 metri sul mare, che si sviluppava lungo la via naturale di crinale.
Ideato come itinerario di lunga percorrenza, per affrontare al meglio il percorso è necessario tenere conto delle ore di marcia, dell’articolazione e delle peculiarità del territorio, tenendo presente che, a ogni fine tappa c’è la possibilità di potersi rifornire, di consumare pasti caldi ma non sempre di trovare rifugio per la notte.

Il Sentiero può essere percorso a piccoli tratti. Sul sito di riferimento si trovano tutte le informazioni occorrenti per tappa – come ad esempio i punti di intersezione con strade rotabili – soprattutto per coloro che volessero trascorrere con modesto impegno fisico, un po’ di tempo a contatto con la natura. Oltre all’elemento escursionistico il Sentiero del Brigante unisce anche servizi e approfondimenti su storia e tradizioni locali.

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Cammino di San Francesco di Paola

Due distinti percorsi sui luoghi della vita e delle opere di Francesco

È in realtà una strada doppia quella rappresentata dal Cammino di San Francesco di Paola. Due infatti sono gli itinerari proposti: il primo è La via del Giovane, il secondo è La via dell’Eremita. Il percorso ricalca i passi del Santo collegando alcuni luoghi toccati dalla testimonianza della vita e della predicazione di Francesco.Cattedrale di San Marco Argentano

La Via del Giovane si dirama dal Convento di San Marco Argentano, dove un Francesco fanciullo si ritirò per un anno; per raggiungere poi il Santuario di San Francesco di Paola. La Via dell’Eremita parte invece dal Santuario di Paterno Calabro, tra i pochi eretti da San Francesco in persona, fino a raggiungere Paola.

Il Cammino vuol tutelare gli aspetti sociali e culturali ma, al tempo stesso, promuovere il turismo sostenibile e di qualità. Particolarmente nelle zone rurali e nelle destinazioni meno note che, ancora oggi, conservano tradizioni e caratteristiche identitarie.

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Fonte: Cammini d’Italia

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