Agriturismo Basilea
Agriturismo Basilea
Collocato in un’ampia vallata vicinissima al mare, l’Agriturismo Basilea è completamente immerso nel verde dei prati e nel silenzio di ulivi secolari, ed ubicato in una tenuta di circa 100 ettari, sita ad appena 5 minuti dalla città di Catanzaro. Il casolare settecentesco, restaurato dalla Famiglia Mazza, si dice fosse stato in origine il quartier generale di una delle più temibili bande di briganti dell’epoca. L’azienda dista pochissimi chilometri da alcuni tra i più importanti centri turistici della Calabria jonica: Soverato, Caminia, Le Castella, nonché a soli 5 minuti dal parco archeologico di Roccelletta. Il nostro team specializzato vi assisterà nei seguenti servizi: trekking e pic-nic tra gli splendidi monti della Sila, escursioni alle Isole Eolie, degustazione vini, insegnamento dell’arte culinaria, corsi di lingua italiana.
La struttura ospita alcune ampie camere da letto, finemente arredate, con bagno privato e vista panoramica sulla vallata, la sala colazione e due delle più grandi sale ristorante di ambito agrituristico. Ambienti con oltre 200 posti comodi a sedere ciascuno, arredati con cura e pensati per soddisfare qualsiasi tipo di richiesta: la prima, elegantissima denominata “Sala dei Camini”, resa unica dagli oltre 300 mq di vetrate panoramiche che la rendono simile al salone di una nave da crociera: la seconda, più sobria negli arredi, detta “Sala della Rosa”, impreziosita da quattro grandi archi a tutto sesto e dalla meravigliosa lavorazione a coccio delle sue pareti. In azienda è possibile gustare i piatti della più prelibata cucina calabrese, dagli antipasti a base di formaggi, olive e salumi, alla sopraffina carne della razza bovina “podolica”, al pesce fresco dello Jonio; tutto a base dei prodotti delle nostre coltivazioni biologiche e di oli prelibati. La cantina é fornita da un’ampia scelta di vini fatti in casa.
Distanza dal centro
6 km
Trattamento
I trattamenti previsti:Solo pernottamentoPernottamento e ColazionePernottamento e pranzo-cena
Posizione
Mare
Servizi
- Agriristoro
- Agriturismo
- Biciclette
- Degustazioni guidate
- Lingua inglese
- Pernottamento
- Pernottamento e colazione
- Pernottamento pranzo/cena
Contatti
AGRITURISMO BASILEA
Indirizzo: C.da Basilea 88100 Catanzaro Lido CZ
Telefono: 347.6143285 - 338.5625951
Email: info@agriturismobasilea.it michelamazza01@gmail.com
Sito: www.agriturismobasilea.it
Pagina Facebook: agriturbasilea
Territorio “Costa degli Aranci”
DESCRIZIONE:
Il percorso si snoda lungo il golfo di Squillace sul Mar Jonio ed è delimitato da due fiumi, il Tacina a nord e lo Stilaro a sud. Percorrendo la costa, ci si trova dinanzi alle spiagge bianchissime di Botricello, Montepaone e Soverato, alle coste frastagliate di granito bianco di Caminia nel comune di Stalettì, alle grotte marine e agli splendidi fondali, dimora di molte specie, quali i cavallucci marini, al largo della costa di Soverato. Questo paesaggio fa da corollario all’importante sito archeologico di Scolacium e alle rovine di Copanello, con le famose vasche di Cassiodoro.
Da visitare: Il litorale è uno dei più interessanti della regione, da nord con Botricello, Cropani e Sellia Marina fino a sud con Isca sullo Jonio e Badolato Marina. Spiagge bianchissime che si alternano a insenature e baie frastagliate, habitat ideale di spigole, saraghi e cernie. Promontori rocciosi, come quelli di Copanello e Caminia, che si stagliano nelle acque cristalline dello Jonio, dove è possibile ammirare le famose “vasche di Cassiodoro”, utilizzate dagli antichi romani per allevare le murene; oppure la marina di Squillace con le sue spiagge bianche, sovrastate da un borgo medievale, a 344 metri di altitudine.
Infine Soverato, definita “la perla dello Jonio”, il paradiso dei cavallucci marini, in modo particolare di due specie (Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulas) rarissime e ad altissimo rischio di estinzione, inseriti nella rete CITES (Convention on International Trade and Endagered Species of Wild Flora and Fauna); tali specie, sono protette dall’istituzione del Parco Marino Regionale, denominato “Baia di Soverato”. Nella cittadina, una manifestazione degna di nota è il Magna Grecia film festival, che si organizza ogni estate e dove sono presentati film di levatura nazionale ed internazionale. Da non perdere, inoltre, l’antico borgo di Badolato con le sue mura medievali, erette nel XIII secolo e i resti del castello fortificato, dello stesso periodo.
Sport e natura
Il mare limpido e cristallino con un fondale ricco di pesci è l’ideale per gli amanti di snorkeling. Ovviamente le diverse spiagge della zona permettono la pratica di molti sport acquatici, anche se si suggerisce agli appassionati di evitare quelli che prevedono l’impiego di natanti a motore, per preservare i fragili ecosistemi della zona, prevalentemente nell’area del parco marino di Soverato.
Storia e cultura
La zona ha un’antichissima origine, come testimonia il parco archeologico di Scolacium, nel comune di Roccelletta di Borgia, dove si possono visitare le rovine dell’antica colonia romana, sovrapposta ad un precedente insediamento greco, nei pressi del fiume Corace. Una prima presenza romana risale al periodo Giulio-Claudio; successivamente fu fondata una nuova colonia nel periodo Nerviano, intorno al 96-98 d.C. La Scolacium del periodo romano conobbe un grande sviluppo, non solo in campo economico, ma anche architettonico ed urbanistico; ben evidenti sono le tracce nei ruderi del Foro, del teatro e dell’anfiteatro romano. Non molto lontano si erge la cittadina di Squillace, addirittura citata da Virgilio nell’Eneide, l’antica “Skylletion”, la cui fondazione risale presumibilmente all’VIII secolo a.C.. Non distante, si trova l’area di Copanello legata alla figura di Cassiodoro, teologo ed enciclopedico, nato e vissuto nel periodo bizantino. La decadenza dell’area inizia intorno al VI secolo d.C. e al periodo dell’invasione saracena intorno al 902 d. C. Di grande rilevanza nell’ area, è senza dubbio l’antica tradizione del baco da seta, che prevalentemente nel comune montano di San Floro, si tramanda dal XII secolo. Anticamente era così rinomata da far parlare di “una via della seta” calabrese, un corridoio che collegava la costa tirrenica a quella jonica, attraverso la città di Catanzaro. Molte famiglie della zona producevano, infatti, la seta grezza, che poi veniva tessuta nelle botteghe artigiane catanzaresi. Probabilmente questa tradizione è un lascito del dominio bizantino prima e arabo poi. I filatori venivano chiamati “katartarioi”, parola di origine greca riconducibile al verbo katartizen, che significava preparare, ma anche lavorare; ciò è particolarmente indicativo di quanto fosse importante la seta in questi luoghi, tanto da diventare la parola stessa, sinonimo di lavoro. Il massimo dello splendore di questa attività fu raggiunto intorno al 1500-1600; in tale periodo, infatti, la fama di San Floro, arrivò fino alla corte di Francia, dove parlare della seta catanzarese significava parlare di un prodotto pregiatissimo, unico al mondo. Oggi di quegli antichi splendori rimangono poche botteghe artigiane che comunque continuano a realizzare un prodotto di altissima qualità, riservato ad una nicchia di intenditori.
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